Pizza Senza Nome – Preparazione

febbraio 7, 2018

Pizza SENZA NOME – Preparazione
“”E’ una pizza vegetariana dalla storia curiosa. In menù dal 1993, è stata una ricettazione realizzata ancora da mio zio su richiesta di un cliente che forse se l’era già fatta a casa… Insomma lo spunto è stato proprio di un cliente. E’ un assemblaggio di ingredienti. Base margherita con 4 anelli di cipolla di Tropea, come per dare un “sottofondo” come fosse un soffritto, di cui senti il profumo ma senza essere troppo invadente… A fine cottura radicchio di Chiogga tagliato alla Julienne condito a parte con sale, pepe, olio di semi e limone e steso sopra. Champignons e grana a scaglie. Il risultato è incredibile… In bocca si sente la freschezza del limone, poi il rustico della cipolla, il grana, il fungo e infine il radicchio. Un sapore morbido che persiste, che rimane. Ogni boccone ne chiama subito un altro… Come se volessi continuare a sentirlo. Questa pizza è meravigliosa, forse un po’ sottovalutata e che ovviamente non prevede alcuna variazione degli ingredienti”.
Federico, lo chef

“Per una pizza dal nome strano, una birra strana o meglio, particolare. SI SI LI è una saison prodotta dal Micro Birrificio Casa Veccia – Ivan Borsato Birraio, la ricerca dei grani antichi Siciliani in collaborazione con il molino del Ponte di Castelvetrano sono l’ingrediente aggiunto per rendere questa birra bionda oro carico, secca, dissetante con note di malto importanti ma mai squlibrate. Birra da bere a tavola, per un aperitivo o magari per la sola voglia di degustare una grande birra”.
Paolo, selezionatore birre artigianali